Bisogna pulire la pompetta dell'aerosol. Come si fa? come fate voi? io mi affaccio alla finestra, controllo che non stia passando nessuno e la agito con vigore, la forza centrifuga fa uscire le goccioline di condensa. Stasera quindi ho aperto la finestra con questo tubo di gomma in mano, molto decisa, fai uno sguardo deciso, quello. Mi affaccio e c'è uno che guarda dall'altro lato della strada, proprio difronte a me. E' immobile che fissa la mia finestra. Lunghi secondi di interminabile immobilità e indecisione. Spalanco gli occhi, no, non me l'aspettavo. Lui osserva come a dire: "cazzo sei? chi ti caga? che vuoi? ma tornatene dentro, pazza con la pompetta in mano. va via. MUORI" "questa è la mia finestra" penso io "cazzo vuoi tu sfigato col capotto grigio" lui: "a bestia, no vedi che so tuttointiro? io aspetto la donna mia, aoooo" io: "e mo perchè 'stai a cagare il cazzo proprio a me, io devo pulì 'a pompettaaaa" lui: "anvedi 'sta stronza malata de mente, te levi de torno?". Ho aperto gli scuri con nonchalance come se fosse normale aprirli a quell'ora, cioè esattamente quando la gente li chiude. Intanto il coso si accende una sigaretta, mi osserva, io penso ancora "si va be', sto andando via." lui: " e brava, pur'io." bene bene.
spero che non rimandi la visita al mese dopo. meglio portarsi da leggere, ci sarà da attendere. non c'è posto migliore per immergersi in un libro di una sala d'attesa di uno studio medico. sempre meglio che sfogliare nervosamente una rivista, inumidendo di saliva pagine lise pullulanti di bacilli e cellule morte. lascio questo allegro passatempo ad altri.
Io sono stata previdente in confronto a tutto il resto dell'umanità. Ho iniziato ad aver paura di questa nuova influenza ancor prima che il mondo intero capisse che era il caso di preoccuparsi. Ma ora che tutti sono seriamente preoccupati (o forse no, sto delirando come il mio solito), io sono quasi tranquilla. Ho capito. Ho capito che non è il caso di vivere con fobia per questo virus. Comunque qualche giorno fa sono andata dal medico, per una marea di problemi che ho snocciolato uno dietro l'altro davanti al medico semi divertito, ma va be'. Dopo avero collezionato una mazzetta di impegnative per tanti esami e varie, chiedo a mio caro dottore di fiducia: "uhm, ma senta, che dice dell'influenza, mi devo preoccupare?". Lui credo abbia attinto al massimo dalle sue doti persuasorie, convincendomi quasi che sarebbe stato un bene avere questa influenza. Ora sono talmente convinta che non vedo l'ora di prenderla e anceh se dovessi morirne starei tranquilla.